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Natura \ Sentieri della liberta


Sentieri della libertà a Roccabruna


I SENTIERI DELLA LIBERTA'
Quattro sentieri dedicati alla resistenza nel territorio del Centro Rete del Rifugio partigiano 104^ Brigata Garibaldi-Carlo Fissore di Sant'anna di Roccabruna. La segnaletica è di tipo verticale, con il simbolo rosso verde e bianco.


SENTIERO CN7 P1
Camminando con Steve
Tempo di percorrenza a piedi: 4 ore (2,5 ore in mtb)
Dislivello: 471 m
Difficoltà: Escursionistico facile
Tema: "Resistenza: La vita quotidiana"

Questo itinerario ripercorre la via di svalicamento più frequentata e più rapida fra le valli Maira e Varaita. L'itinerario parte da Sant'Anna di Roccabruna, inoltrandosi sulla pista forestale che si immerge nella pineta in direzione Colle della Ciabra. Da questo punto si percorre la strada militare in direzione Melle-Valmala.
Giunti al Colle di Valmala si scende verso Roccabruna lungo la via sterrata che in circa 20 minuti porta in località Chast'lass.
Di qui, piegando a destra e seguendo le tracce gialle dei Percorsi Occitani, si ritorna in poco tempo al punto di partenza in borgata Sant'Anna.


SENTIERO CN7 P2
Anello di Norat
Tempo di percorrenza a piedi: 2,5 ore
Dislivello: 290 m
Difficoltà: Turistica
Tema: "Il rastrellamento del 25 marzo 1944"

Il percorso segue gli spostamenti effettuati dalle brigate durante il rastrellamento del 25 marzo 1944 tra le borgate alte di Roccabruna. Si parte da Borgata Sant'Anna fiancheggiando un gruppo di villette e ci si inoltra sul sentiero segnalato che in pochi minuti conduce in Borgata Ferre.
Tenendo la destra si imbocca la sterrata che conduce in località Buc del Serre e, continuando in questa direzione, in dieci minuti si giunge in Borgata Norat. da questa località si procede lungo una stradina erbosa che, attraversando prati e boschi, porta alla Cappella San bartolomeo.
Da qui si ritorna sui propri passi a Buc del Serre e si devia sulla sinistra in direzione Buc d'la Crus. Nei pressi di questa località si possono trovare sulla sinistra a pochi metri la lapide che ricorda l'uccisione del bimbo decenne Alberto Giorsetti, durante la rappresaglia del 25 marzo 1944 e, sulla destra, il memoriale ai partigiani caduti. In pochi minuti si ritorna al punto di partenza in Borgata Sant'Anna.


SENTIERO CN11 P1
Echi partigiani
Tempo di percorrenza a piedi: 6 ore
Dislivello: 825 m
Difficoltà: Turistica
Tema: "Resistenza e vita quotidiana: i collegamenti intervallivi e i trasferimenti interni"

Il percorso permette la visita nelle varie borgate che furono sede delle formazioni partigiane. L'itinerario si snoda da borgata Castello, dove si segue la segnaletica che conduce su un sentiero in direzione di Villar San Costanzo. Di qui si procede su un sentiero che con saliscendi attraversa diverse borgate dal grande fascino architettonico.
Si giunge in località San Costanzo al Monte dove si può ammirare la splendida mole del santuario, monumento nazionale. Di qui su pista sterrata si raggiunge in circa un'ora Borgata Foresti (Comune di Villar). Si continua sulla stretta strada sterrata che conduce al Colle Liretta, dopo circa un'ora e trenta di cammino. Si prosegue sulla strada militare fino a Pian Pietro e infine, salendo, al Colle di Valmala.
Si ritorna in territorio valmairese sulla pista forestale. Continuando la discesa si tiene la direzione Borgata Castello, che ci permette di tornare al punto di partenza.


E' inoltre di competenza del centro Rete di Sant'Anna di Roccabruna, ma si sviluppa interamente nel comune di Villar San Costanzo, il percorso:

SENTIERO CN11 P2
La spia e la cattura
Tempo di percorrenza a piedi: 1 ora 
Dislivello: 120 m
Difficoltà: Turistica

Per saperne di più sui percorsi segnalati
I sentieri della libertà: il ricordo partigiano; mappe e descrizioni.

Guida "I sentieri della Libertà in Provincia di Cuneo", a cura di Piermario Bologna, piùeventi edizioni, Cuneo, 2007.

 


Il progetto Interreg "La memoria delle Alpi - I sentieri della libertà" nasce dall'intesa tra istituzioni territoriali e culturali delle regioni transfrontaliere di tre paesi: Francia, Italia e Svizzera, che propongono di considerare le Alpi, dal Mar Ligure al Canton Ticino, come un unico e vasto "museo diffuso" caratterizzato dall'essere crocevia di scambi e culture, con differenti ruoli ricoperti nelle vicende della seconda Guerra Mondiale e della Resistenza (l'aggressore Italia, l'aggredito Francia, il neutrale Svizzera).

In Provincia di Cuneo il progetto si è tradotto nel recupero, segnalazione e promozione di 40 itinerari sparsi nelle vallate cuneesi, dalle Langhe alla Valle Varaita, e nell'allestimento dei Centri Rete, strutture di supporto alla sentieristica ove reperire informazioni più analitiche, consultare i materiali raccolti, visitare mostre ed esposizioni specifiche e immergersi in maniera più profonda nelle vicende narrate dal territorio.

Per saperne di più:
www.memoriadellealpi.net
www.istitutoresistenzacuneo.it  

 
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